CrudoLab Lounge a Marina di CecinaPuò essere una ‘entrée’ sfiziosa all’aperto, prima di sedersi tranquillamente a tavola, per la cena. Oppure la soluzione per un’aperitivo ricco e stiloso, da gustare sotto le stelle e a due passi dal mare. Dalle 20 in poi il ristorante Da’ Vi’ a Marina di Cecina si fa letteralmente in due: fuori, all’esterno, c’è il CrudoLab Lounge – novità dell’estate 2022 -, dentro invece si può viaggiare tra i piatti del menù alla carta dove la creatività si mescola ai sapori del Vietnam.

Il CrudoLab è l’ultima invenzione di Fabio e della moglie Huong: “Tutto nasce dal fatto che il crudo ci piace farlo, sperimentando e divertendoci. AbbiaCrudoLab Lounge a Marina di Cecinamo pensato non solo di servirlo ma anche di cucinarlo all’aperto, aggiungendo un fattore spettacolo che ha destato subito curiosità. Una formula che piace e che avevano già proposto a primavera dello scorso anno, quando causa Covid i ristoranti non avevano la possibilità di lavorare”. Esempio e testimonianza di quanto, proprio da una situazione difficile, possano nascere idee di successo e svolte importanti. Fabio ce lo aveva già raccontato, quando lo abbiamo intervistato a febbraio. “Il locale era chiuso, i fornelli spenti – racconta Fabio – un giorno decisi di prendere una griglia per cucinare praticamente in strada, sul lungomare. Tartare, panini col polpo, arrosticini. Piatti da asporto e passeggio. Il baracchino fuori dal locale è perfetto, mi sono detto”. E a distanza di mesi è nato il CrudoLab Lounge del ristorante Da’ Vi’: “Questa volta siamo noi che andiamo incontro alle persone”.

CrudoLab Lounge a Marina di CecinaDal lunedì al venerdì, dalle 20 in poi, Fabio propone quindi il suo personalissimo percorso attraverso il gusto: tris di tartare (tonno, salmone, ombrina), il gran crudo e il piccolo crudo, il piattino di ostriche. Tutto accompagnato, se si vuole, dalle bollicine. La scelta non manca, con o senza calice. Scampi, gamberoni rossi, mazzancolle. Ad ognuno la possibilità di scegliere quello che più ama. “Io? Lo ammetto, vado matto per gli scampi, hanno quella carne dolce… gustarli crudi è un piacere. Ne mangerei a quintali”.

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