Ci sono eventi che si vivono, assaporando il sapore della semplicità. È proprio da questa filosofia che nasce Zonzellando, la festa che ogni anno trasforma il cuore di Riparbella in un grande percorso di gusto, incontri e atmosfere autentiche. Un appuntamento che celebra l’identità del borgo attraverso la cucina, la convivialità e quelle tradizioni che da sempre caratterizzano le colline che si affacciano sulla Costa degli Etruschi.

L’edizione 2026 si svolgerà sabato 20 e domenica 21 giugno, con apertura degli stand gastronomici dalle ore 18:30 in Piazza del Popolo e lungo vie del centro storico.

Protagonista assoluta dell’evento sarà ancora una volta la celebre Zonzellona alla Riparbellina, simbolo della tradizione gastronomica locale e autentica icona delle feste del paese. Ma a Zonzellando il cibo non è soltanto qualcosa da mangiare. È un racconto collettivo tra memoria e identità.

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Se la Zonzella, è oggi uno degli elementi identitari più forti di Riparbella, la Zonzellona ripiena ne è la versione contemporanea che sta conquistando i palati di tutti. A partire dalla vera Regina di Zonzellando: la Zonzellona con Cinghiale alla Riparbellina, preparata secondo la ricetta tradizionale candidata al riconoscimento De.Co. L’incontro tra la Zonzella e il cinghiale non è semplicemente un abbinamento gastronomico. È la sintesi di una storia locale fatta di cucina contadina, di tradizioni di caccia, di famiglie riunite attorno alla tavola e di sapori che hanno accompagnato la vita del borgo per generazioni.

E non mancherà qualche novità, come annuncia (senza svelare troppo) Andrea, maestro di zonzelle, zonzellone e frati: “L’anno scorso abbiamo fatto circa 200 kg di pasta e 1500 zonzelle in due giorni. La sfida è fare ancora di più e meglio“. Puntando sui prodotti a base di cinghiale (la porchetta, le salsicce, il cinghiale in umido), grandi classici amatissimi e new entry segrete.

Accanto a questa protagonista trovano spazio altri piatti che fanno parte del patrimonio gastronomico: la Zuppa alla Riparbellina, le Lasagne della Tradizione, i vini delle cantine locali e tutte quelle preparazioni che da anni accompagnano le feste del paese. Piatti che non nascono per stupire con effetti speciali, ma per custodire una memoria. Ricette che raccontano il territorio attraverso ingredienti semplici, lavorazioni tramandate e sapori immediatamente riconoscibili da chi è cresciuto qui. Ogni porzione servita durante la festa porta con sé un pezzo di storia locale.

Non solo: la ‘bellezza’ della Zonzella è che un cibo da condividere, da passare di mano in mano, da assaggiare insieme. È un piatto popolare nel senso più bello del termine: appartiene a tutti. Ed è questo lo spirito con cui la Proloco di Riparbella porta avanti con il cartellone di eventi, un tassello dopo l’altro.

Vini del territorio, km zero e musica

Zonzellando è anche un’occasione preziosa per valorizzare le produzioni locali. Le cantine e i produttori accompagneranno le due serate con degustazioni di vini del territorio e prodotti zonzellandoa chilometro zero, offrendo ai visitatori un viaggio tra sapori genuini e tradizioni contadine. Il programma prevede anche musica dal vivo, DJ set, installazioni artistiche, esposizioni di auto d’epoca e un’area dedicata ai bambini con giochi e intrattenimento.

Non mancheranno inoltre le visite guidate ai murales che decorano il borgo, un patrimonio artistico che negli anni è diventato parte integrante dell’identità di Riparbella e che contribuisce a rendere unica l’esperienza dei visitatori. Famiglie, gruppi di amici, appassionati della cucina toscana e turisti troveranno a Zonzellando un’occasione speciale per vivere due serate all’insegna della semplicità e della convivialità.

Un sapore che riporta a casa

E poi c’è un gesto semplice, quasi istintivo, che forse racconta più di ogni altro il legame tra la Zonzella e la memoria. La si mangia con le mani. Le dita si ungono leggermente di olio, di sugo, di sapori. È un gesto antico e spontaneo, che richiama ricordi d’infanzia e restituisce il piacere delle cose autentiche. Forse è anche per questo che la Zonzella piace tanto: perché non richiede formalità. Invita a condividere, ad assaporare, a stare insieme. Rappresenta il sapore di una comunità che si ritrova, di un’estate che ricomincia e di un borgo che, attraverso le sue tradizioni, continua a raccontare la propria storia.