Per l’anno scolastico 2025/2026, il progetto Città dei Bambini torna a Campiglia Marittima, rivolto agli alunni delle scuole primarie e delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado. Nato nel 1991 a Fano dall’intuizione del pedagogista Francesco Tonucci, il progetto mira a considerare l’amministrazione e la progettazione delle città dal punto di vista dei bambini, riconoscendo i loro bisogni universali e promuovendo la loro partecipazione attiva alla vita pubblica.

Gli strumenti principali sono il Consiglio dei Bambini, le giornate di gioco libero negli spazi pubblici e i progetti di progettazione partecipata, che permettono ai più giovani di diventare piccoli urbanisti, immaginando parchi, percorsi e aree verdi.

L’edizione 2025/2026 sarà incentrata sul tema della pace: conflitti, diritti negati e realtà lontane o vicine saranno analizzati e trasformati in opportunità di riflessione. L’obiettivo è stimolare gli studenti a guardare il mondo con occhi consapevoli, riflettere sul valore della convivenza pacifica e interrogarsi su ciò che accade quando questa viene a mancare, dal contesto globale alla vita quotidiana.

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Il progetto è iniziato con l’elezione dei rappresentanti del Consiglio dei Bambini e prenderà ufficialmente il via venerdì 19 dicembre con la cerimonia di insediamento al Cinema Teatro S.E.Fi. di Venturina Terme, durante la quale sarà consegnata la Carta dei diritti e gli studenti potranno pronunciare il loro primo discorso pubblico. Seguiranno incontri con educatori e con lo scrittore Eraldo Ridi, oltre ad attività creative negli spazi del CIAF, dove i partecipanti raccoglieranno idee, realizzeranno interviste, video e materiali per raccontare il loro punto di vista su una città più pacifica e accogliente.

Parallelamente, alcuni spazi pubblici del territorio saranno oggetto di progettazione partecipata, in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica e l’ufficio tecnico comunale. La conclusione del progetto è prevista a fine maggio, con una cerimonia aperta a tutta la cittadinanza.

La sindaca Alberta Ticciati sottolinea: “Costruire la pace significa anche costruire città più attente, accoglienti e umane, e farlo attraverso lo sguardo dei bambini è essenziale.”