Teresa Cendron ha 21 anni, vive a Cecina dal 2019 ed è un’educatrice da quando ne aveva appena 16. Un percorso che non nasce da un progetto rigidamente definito, ma da una serie di esperienze che, una dopo l’altra, hanno iniziato a prendere forma. Dopo il diploma in Scienze Umane, Teresa non immaginava di lavorare con i bambini: le piacevano le materie ma non aveva ancora chiaro dove tutto questo potesse portarla.
Le prime esperienze arrivano con l’alternanza scuola-lavoro e con l’asd MasterLab Rosignano, dove lavora nei centri estivi affiancando le educatrici e iniziando a capire, poco a poco, di essere portata per quel mondo. Poi il ruolo di babysitter, l’esperienza come ragazza alla pari negli Stati Uniti e un percorso fatto di ascolto, pazienza e creatività.
Ma è nel 2024 che Teresa prende piena consapevolezza delle sue capacità: gestire i bambini, intrattenerli, creare per loro uno spazio sicuro e stimolante non è solo qualcosa che le riesce naturale, ma qualcosa che la rappresenta davvero.
La collaborazione con Giuly House a Vada nasce proprio grazie a MasterLab, che in precedenza aveva gestito alcune attività all’interno della struttura e tra campi estivi e natalizi, progetti condivisi e una conoscenza diventata anche amicizia, prende forma un nuovo percorso: Giuly House propone a Teresa di mettersi in gioco in modo più personale, con un progetto tutto suo, senza collaborazioni esterne e in esclusiva con la location. Una proposta che lei accetta, sentendo che quello spazio poteva diventare il luogo ideale per esprimere la sua creatività.
L’idea del progetto di San Valentino nasce quasi per caso, scorrendo il calendario. Teresa
si accorge che il 14 febbraio cade di sabato e decide di trasformare quella data in un’occasione pensata anche per le famiglie. Nasce così una serata dedicata ai bambini, ospitata negli spazi di Giuly House, dove i più piccoli possono cenare insieme, ascoltare storie e partecipare ad attività a tema, mentre i genitori si ritagliano un momento per sé, fuori casa o semplicemente in tranquillità. Un progetto curato nei dettagli, dall’allestimento alle proposte creative, pensato non solo come evento, ma anche come modo per raccontare il suo approccio: creare esperienze su misura, accoglienti e condivise, in cui ogni bambino possa sentirsi parte di qualcosa.
All’interno di Giuly House, Teresa non si limita all’animazione per bambini: il suo obiettivo è creare eventi su misura, pensati a partire dalle persone dove il cliente è sempre al centro.
La passione di Teresa è un qualcosa di intrinseco che la accompagna da quando è solo una bambina. Si svegliava all’alba per gonfiare palloncini e preparare sorprese per i compleanni in famiglia; a dieci anni organizzava colazioni speciali e decorazioni; per il fratellino Andrea aveva inventato una vera e propria caccia al tesoro in casa. Crescendo, ha continuato a farlo per gli amici, per i suoi diciotto anni, per il cinquantesimo della mamma. Allestire, decorare, rendere un giorno speciale è sempre stato qualcosa di suo. Solo più tardi, spronata da amici e famiglia, ha iniziato a guardare a questa passione come a una strada concreta.
Un momento particolarmente significativo arriva alla fine della stagione 2024, l’ultima prima della sua partenza per l’estero. Per ringraziare Giuly House e MasterLab, Teresa organizza una festa di fine estate completamente gratuita, senza che nessuno glielo chieda. Allestisce l’intera location, coinvolge le ragazze con cui aveva lavorato, propone uno spettacolo a tema Disney, trucca i bambini e distribuisce il testo tradotto di una canzone Disney dal significato profondo. Allestisce persino un banco con biglietti anonimi per raccogliere pensieri, idee e suggerimenti. Qualcuno le dice che è “matta” ad averlo fatto, ma per lei era semplicemente naturale.
Dopo il diploma, però, arriva anche il momento dei dubbi. Mentre gli altri sembrano avere le idee chiare, Teresa si sente indecisa, insicura. Decide allora di investire su sé stessa, scegliendo un’esperienza all’estero per migliorare l’inglese. Parte come ragazza alla pari e si trasferisce a Washington DC nell’ottobre del 2024, accudendo una bambina di tre anni.

Un’esperienza intensa, non sempre facile, ma che migliora sempre di più con il tempo. Il legame con la famiglia ospitante diventa fortissimo e continua ancora oggi, tra cartoline, messaggi e un futuro matrimonio che li riporterà in Toscana nel 2027.
Il rientro in Italia è emozionante ma destabilizzante. Capire che quella vita è stata bellissima ma finita, che era un tempo limitato, è qualcosa che va elaborato. L’inglese, però, resta uno dei traguardi più grandi: oggi, infatti Teresa lo parla fluentemente.
Guardando al futuro, Teresa sogna di diventare un’organizzatrice di eventi privati, capace di costruire esperienze personalizzate, lontane da pacchetti standard e dalla monotonia. Il sogno più grande è quello di diventare wedding planner, ma senza fretta: ciò che conta è mantenere il contatto diretto con le persone, ascoltarle, creare qualcosa che le rappresenti. È una strada dinamica, in continua evoluzione, proprio come lei. Dopo essersi trasferita a 14 anni e aver ricostruito tutto da capo, Teresa ha imparato che il cambiamento non è qualcosa da temere. E forse è proprio questo che rende il mondo degli eventi così vicino al suo modo di essere.


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