Sentieri di riparbellaLa Sagra del Cinghiale di Riparbella si prepara per il suo secondo e ultimo week end (14, 15 e 16 novembre). Un’occasione in cui troverà concretezza il titolo scelto per l’edizione 2025 della sagra ovvero “I Sentieri della Tradizione”. Sabato 15 è, infatti, in programma l’inaugurazione di una nuova rete di sentieri con un primo trekking (per tutti) alla scoperta del territorio. Un progetto che nasce dalla sinergia dell’amministrazione comunale di Riparbella con Viaggiatorilenti, impegno che ha portato alla nascita di sei percorsi ad anello di lunghezza dai 3 agli 8 km per un totale di 30 km tra boschi e campagne.

Sentieri di riparbellaAppuntamento nella mattina di sabato 15 novembre, secondo giorno della Sagra del Cinghiale. Questo il programma: alle 9 il ritrovo in località San Rocchino dove avverrà la presentazione del progetto, alle 9,30 trasferimento in auto all’inizio del sentiero n. 3 in località “basto a rovescio”, alle 10 partenza per l’escursione guidata sul sentiero “Alberi” alla scoperta dei boschi di Riparbella, sosta in località “lo Smorto” per cercare la “grande faccia di pietra”. Rientro alle auto alle ore 13 circa.
Durata: 3h ca. (5,3 Km.) Difficoltà: facile Dislivello 110 mt. Attrezzatura: scarpe da trekking e abbigliamento comodo.
La partecipazione è gratuita.

“Strade vicinali, sentieri, mulattiere, tratturi e viottoli, hanno costituito per secoli la principale viabilità locale – spiega Stefano Giari (Viaggiatorilenti) – Andare a riscoprire e rendere fruibile questo patrimonio da percorrere a piedi, ha permesso di valorizzare le particolarità del territorio di Riparbella: il centro storico, le campagne circostanti e i poggi che sovrastano il paese con la loro natura e la loro storia. In questo contesto, per volere dell’Amministrazione Comunale, Viaggiatorilenti ha realizzato la rete di percorsi ‘Sentieri di Riparbella’. Dei sei percorsi ad anello, cinque partono idealmente dal paese, si intrecciano tra loro unendosi anche con i ‘Percorsi Verdi’ della vicina Castellina andando scoprire i luoghi più caratteristici ed anche quelli meno conosciuti. I percorsi hanno varia lunghezza e difficoltà, sono ben segnalati e a tema, corredati da bacheche in legno con cartelli informativi realizzati in stile artistico che ci invitano a scoprire le caratteristiche naturali storiche e paesaggistiche di questo bel territorio”.

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I percorsi

riparbella la collina delle fiabeIl primo anello è stato battezzato “Ripa Bella” dall’antico nome della località ed è una piacevole passeggiata intorno al paese e nel centro storico che fa scoprire il grazioso Camposanto Monumentale, il percorso dei murales, il piccolo centro espositivo della Riparbella antica, il caratteristico presepio meccanico e tanti altri angoli del paese.

Il secondo anello si snoda in direzione nord lungo la strada panoramica dalla quale si osserva il dolce paesaggio rurale Toscano fino a raggiungere la “Fonte del Ponte di Legno” dalla quale sgorga un’acqua ricca di magnesio, poi, salendo nel bosco si trovano le querce da sughero e le rocce verdi con la loro caratteristica flora.

Il terzo anello si tiene in quota e, camminando nel bosco, invita a riconoscere gli alberi e le piante che vivono sul nostro territorio, come l’erica, il leccio, la roverella ma anche la rara cerrosughera o i “cuscini” di euforbia spinosa che in maggio si tingono di giallo

Il quarto anello si chiama “Natura e Memoria” e percorre la vecchia via chiannerina che ci porta alle “Marie” dove un cippo ci ricorda l’eccidio compiuto dai nazifascisti il 25 giugno del 1944 e da qui raggiunge vecchi poderi abbandonati ed i ruderi del suggestivo mulino ad acqua nascosto tra i grandi massi e le felci del torrente “La Sterza”.

sentieri di riparbellaIl quinto anello, partendo dalla località San Pecoraio, porta a scoprire i resti dell’antico “Castello di Mele” che circa mille anni fa era uno dei 17 castelli del nostro territorio, lungo il percorso altre curiosità come le vecchie querce in miniatura chiamate “bonsai naturali” ed anche la grande “faccia di pietra” da cercare tra i massi nei pressi del parco eolico.

“Alla scoperta del Giardino” è il nome dell’ultimo percorso realizzato all’interno dell’omonima Azienda faunistico forestale, distante alcuni km dal paese. Qui, oltre al parco avventura, si possono scoprire vecchi alberi da abbracciare, la piccola cascata con la sorgente calda e i percorsi didattici nel folto della macchia.

sagra del cinghiale