Una tazza al centro della tavola. C’è chi beve un caffè, chi fa colazione con cappuccino e cornetto. Intorno, un piccolo gruppo di persone pronte a mettersi in gioco, o meglio, in discussione, raccontandosi un po’. Donne, per lo più. Dentro la tazza ci sono tanti bigliettini con scritte “le domande giuste”. È da qui che nasce – appunto – Domande in tazza, il format ideato da Stefania Panelli, life coach e counselor.
Dopo l’ottima risposta arrivata in occasione del primo incontro, l’appuntamento si ripete il 17 gennaio alle ore 10, a Pisa, negli spazi di OpenPi in piazza Vittorio Emanuele II. Un invito ad iniziare l’anno “scegliendo sé stessi, senza sensi di colpa”.
“Domande in tazza” è un’esperienza condivisa di un’ora e mezzo, pensata per piccoli gruppi (massimo 10 persone), per favorire un clima intimo, accogliente e autentico. Ogni incontro (ma non vogliamo svelare troppo!) comprende anche un momento di centratura, risate condivise e una micro-meditazione, perché il benessere passa anche dal corpo e dal respiro.
Stefania è un concentrato di energia positiva. Si presenta così: “Life coach, counselor, esperta di Risata Incondizionata e tanto altro. E sono stata a lungo una caregiver, per oltre 19 anni. So bene, quindi, cosa significhi prendersi cura degli altri. Proprio per questo amo definirmi una ‘Happy Trainer’: la mia missione è aiutare chiunque lo voglia a capire che la felicità è molto più a portata di mano di quanto si creda”.
“Molti pensano che la felicità sia qualcosa di difficile da raggiungere ma siamo noi, spesso, a convincerci che sia così. Il punto è smettere di pensare che la felicità arriverà “il giorno in cui…”, perché possiamo essere felici anche ora, e magari esserlo anche un po’ di più domani. La felicità è un percorso che si sceglie, passo dopo passo. Tra l’altro quando siamo felici, funzioniamo meglio su tutti i fronti: lavoriamo meglio, ci relazioniamo meglio e stiamo meglio anche in salute. Lo stress si abbassa, il sistema immunitario si rafforza”.
Il segreto? Abitudini felici, da mettere in pratica ogni giorno. “Per me, per esempio, avvicinarmi allo yoga della risata è stato un cancello spalancato verso il benessere. Ridere ogni giorno è fondamentale, e possiamo, dobbiamo, imparare a farlo senza barzellette o film, delegando la nostra felicità a qualcosa di esterno. Bastano gesti semplici, applicabili nel traffico, al lavoro, in mezzo a figli e mariti. Ovunque e in qualsiasi momento”.

Domande in tazza nasce così, da queste basi: “E’ piccolo gioco”, ma anche una esperienza non banale di ascolto, condivisione e consapevolezza. Un format che verrà riproposto ogni due mesi circa, per continuare a creare spazi in cui fermarsi, respirare e ricordarsi che scegliere la felicità è possibile, qui e ora.
Per le iscrizioni (l’incontro è gratuito con richiesta di consumazione sul posto): Fb e Ig

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