Palazzo Blu apre le porte al biglietto speciale Giugno Pisano: con soli 12 euro visiti tutte le mostre e il museo!

In occasione del Giugno Pisano, acquistando il biglietto della mostra “I fratelli Gioli e la pittura a Pisa tra ’800 e ’900” potrai visitare gratuitamente anche l’esposizione permanente di Palazzo Blu e la mostra “Piero Macola”. Un’occasione per scoprire, con un unico ingresso, il percorso museale di Palazzo Blu tra arte, grafica e cultura figurativa tra Otto e Novecento.
Promozione valida dal 1° al 30 giugno 2026.
Intero/PROMO:
12,00 Euro
I FRATELLI GIOLI + MUSEO + MOSTRE
Ridotto/PROMO:
10,00 Euro
I FRATELLI GIOLI + MUSEO + MOSTRE
Gruppi, convenzioni, visitatori oltre i 70 anni di età, ragazzi dai 18 ai 25 anni di età, portatori di handicap, tesserati FAI, soci Unicoop Firenze, Mura di Pisa, tesserati FIAB Pisa, Amico BLU.
Ridotto Speciale/PROMO:
5,00 Euro
I FRATELLI GIOLI + MUSEO + MOSTRE
Ragazzi dai 6 ai 17 anni.
Ridotto universitari/PROMO:
6,00 Euro
I FRATELLI GIOLI + MUSEO + MOSTRE
Valido per tutti gli studenti universitari e per i dipendenti dell’Università di Pisa, Scuola Sant’Anna e Scuola Normale Superiore.
Fratelli Gioli_Opere

LA MOSTRA FRATELLI GIOLI 

Con la mostra “I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra Otto e Novecento”, Palazzo Blu prosegue il proprio percorso di approfondimento dedicato alla cultura figurativa tra XIX e XX secolo, già indagata attraverso importanti esposizioni come quelle sui Macchiaioli, sulla stagione di Henri de Toulouse-Lautrec e sulla Belle Époque.

La mostra propone un ampio affresco della pittura a Pisa e nel suo territorio tra Ottocento e Novecento, mettendo in relazione generazioni diverse di artisti e restituendo la ricchezza di un contesto culturale in continuo dialogo con i principali centri artistici italiani.
All’interno di questo percorso, i fratelli Francesco Gioli e Luigi Gioli rappresentano un nodo centrale, ma non esclusivo: la loro esperienza si inserisce infatti in una più ampia rete di relazioni che affonda le radici nella stagione macchiaiola e si sviluppa nelle successive declinazioni del naturalismo e della pittura di paesaggio.
Il percorso espositivo si articola in sei sezioni e costruisce un racconto corale, in cui accanto ai Gioli trovano spazio protagonisti e interpreti significativi della scena artistica tra Otto e Novecento. Particolare rilievo è riservato a figure come Adolfo Tommasi e Spartaco Carlini, accanto ad artisti quali Plinio Nomellini, Vittorio Matteo Corcos e Amedeo Lori, che contribuirono a definire il volto della pittura nel territorio pisano.
In questo contesto, l’opera dei Gioli si configura come punto di equilibrio tra tradizione e rinnovamento: da un lato il legame con l’esperienza dei Macchiaioli, dall’altro l’apertura verso una visione più moderna del paesaggio e della realtà.
Attraverso dipinti e disegni – questi ultimi presentati anche come linguaggio autonomo e non solo preparatorio – La mostra restituisce la complessità di una stagione artistica che vede Pisa come luogo attivo di elaborazione, confronto e sperimentazione attraverso i numerosi dipinti e un nucleo inedito di disegni, presentati come linguaggio autonomo e non solo preparatorio. Provenienti direttamente dall’archivio dei Gioli, ancora custodito dagli eredi, questi disegni vengono esposti al pubblico per la prima volta.
L’esposizione offre così una nuova lettura della cultura figurativa locale, inserendola in un più ampio quadro storico e artistico e contribuendo a rafforzare il ruolo di Palazzo Blu come punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione dell’arte tra Otto e Novecento.

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La mostra è accompagnata da catalogo edito da Felici Editore.