Concerto “L’alabastro diventa musica” a Viareggio
Festival Nessiah Pisa chiude con un ultimo appuntamento a Viareggio domenica 21 dicembre alle 18.30 al Palazzo delle Muse: Qechì Kinnòr (Prendi il violino), un viaggio nei canti tradizionali degli ebrei d’Italia.
Artisti:
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Enrico Fink – voce e flauto
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I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
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Massimiliano Dragoni – hammer dulcimer e percussioni
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Luca Roccia Baldini – basso
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Massimo Ferri – chitarre e bouzouki
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Gianni Micheli – clarinetto basso
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Mariel Tahiraj – violino
La musica proposta è un’arte del dialogo: tra chi suona e chi ascolta, tra i musicisti, tra culture diverse. La tradizione musicale ebraica italiana, protagonista di questo concerto, è presentata da Enrico Fink, una delle voci principali del mondo ebraico italiano, insieme al nucleo storico dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che da anni racconta l’Italia delle mille culture, delle minoranze e delle differenze.
Il repertorio, spesso poco conosciuto, porta l’ascoltatore in un viaggio lungo oltre duemila anni di storia ebraica nella penisola italiana, attraverso:
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I canti delle sinagoghe, ancora oggi eseguiti nelle comunità
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I metri arabi della poesia liturgica medievale
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Echi del canto gregoriano
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Danze rinascimentali
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Stile belcantistico ottocentesco
Si tratta di un patrimonio musicale stratificato e vivo, che riflette il dialogo continuo con il mondo circostante e racconta una storia di convivenza, separazione forzata e mescolanze culturali. Le melodie tramandate di generazione in generazione rivelano tracce riconoscibili di influenze esterne, rielaborate con originalità e profondità spirituale.
Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, accompagna anche l’uscita di un CD per restituire al pubblico una pagina importante e spesso dimenticata del patrimonio culturale italiano.
Qechì Kinnòr è un concerto che unisce esperienza sonora, riflessione storica, respiro spirituale e testimonianza di identità in dialogo, capace di attraversare i secoli e continuare a parlare nel presente.
Biglietti: ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite

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