Su il sipario con “La cura del narrare” di e con Franco Arminio domenica 12 aprile alle ore 21 al Teatro Ordigno di Vada. Ma se il palcoscenico in senso stretto rappresenterà il primo atto, saranno poi luoghi intimi e raccolti a caratterizzare la prima edizione della rassegna di “Dolce Vita Teatro”, ideata da Artimbanco. E qui sta la sua unicità e peculiarità.
Tredici tappe che si concluderanno domenica 31 maggio nella piazza Garibaldi di Vada, con “Ballar Toscano”. In mezzo, dopo il debutto del 12 aprile, lo spettacolo “A Piedi Nudi. Tutte le buone ragioni per liberarsi delle scarpe” di e con Luca Ferroggiaro. Il racconto di cosa vuol dire vivere una vita a piedi nudi che andrà in scena nel salotto di Claudio il 18 aprile.

La presentazione del Festival si è svolta in piazza, alla presenza dei cittadini che hanno deciso di mettere a disposizione le proprie case per le performance teatrali. Sono due i divani di Prita, una signora di Vada amante del teatro, che aprirà la porta della propria casa al Festival: “E se non bastano saranno a disposizione anche le sedie” e le scale, perché il pubblico che entrerà nel suo soggiorno sarà lo spettatore privilegiato di “Mi chiamo Antonio”, una pièce di e con Antonio Gargiulo in collaborazione con Alessandro Brucioni. Lo spettacolo, in programma sabato 16 maggio, sarà alle ore 19, e dopo spazio anche per qualche pizzetta, una schiacciatina, probabilmente anche una torta. E il giorno dopo – domenica 17 maggio – ci si sposterà casa di Laura, nella zona dei Poggetti, dove si ripeterà il tutto alla stessa ora.

Poi c’è Susanna che è originaria di Vada e, dopo trent’anni trascorsi a Cecina, è tornata ad abitare nel suo paese di origine. In campagna, appena fuori dal centro abitato, ha un proprio luogo del cuore: un fabbricato che si immerge in un’oliveta dove Vittorio Continelli porterà sabato 9 maggio (alle ore 19) “Viaggio nel mito – Dionisio”. L’attore e autore “andrà in scena” anche nella pinetina di Pinella davanti alla Cambusa dove ve-nerdì 8 maggio (sempre alle 19) proporrà “Il ritorno di Ulisse in patria” sempre nell’ambito del “Viaggio nel mito”. Due location all’aria aperta, molto adatte per ospitare storie mitiche che ci arrivano – nel tempo – da molto lontano.
E poi ci sono Mario, Tiziana, i Fichi Secchi e la Limonaia del Casone, il giardino dell’asilo Regina Pacis, la terrazza di Giulia e quella di Simona, il salotto di Claudio, i panifici che metteranno a disposizioni un po’ di stuzzichini post spettacolo…
Chi non è entrato “in scena” questa volta, lo farà probabilmente la prossima. Perché c’è l’intenzione di ripetere quello che è – per adesso – un esperimento di teatro diffuso. Infatti l’idea progettuale è di estende l’idea, grazie ad un cartellone itinerante anche nelle altre frazioni del Comune di Rosignano Marittimo.
Marco Leone, che a Livorno anni fa ha ideato la rassegna “Scenari di Quartiere”, ha sottolineato il concetto di rete: “Una rete che deve essere allargata andando oltre coloro che comunque frequentano già il teatro, cercando potenziali nuovi spettatori, offrendo la voglia di esserci. Lo spettacolo che aprirà il festival domenica 12 aprile all’Ordigno è un evento che permette, inoltre, di festeggiare i primi trent’anni dell’associazione Artimbanco che ha sviluppato il progetto voluto dall’Amministrazione comunale, finanziato anche dalla Regione Toscana, e organizzato in collaborazione con il Teatro Ordigno”. Un progetto che ha un costo complessivo di poco più di 20mila euro.
“Creare dei nodi e delle relazioni fra le persone in un posto dove c’è cultura si vive tutti meglio, anche coloro che non partecipano direttamente, ma risentono del clima che respirano – ha sottolineato il sindaco Claudio Marabotti – Sulla cultura questa amministrazione ha investito e sta investendo molto. Vogliamo infatti che la cultura possa diventare uno degli ambiti principali di investimento e vogliamo che vada in giro. L’idea di un festival itinerante trova in me un convinto sostenitore, e possiamo prevedere che in futuro questo evento venga focalizzato in più luoghi. Ringrazio chi ha deciso di ospitare questi spettacoli – ha concluso Marabotti – Sarà una bellissima esperienza per tutti, per chi apre la porta della propria casa e per chi arriva come ospite”.
“Con Marco Leone abbiamo deciso di partire proprio da Vada – ha affermato l’assessore Rotelli – perché grazie alla presenza dell’Ordigno è un paese dove c’è già un fermento teatrale, cosa che per tradizione accade anche a Rosignano Solvay. Mi capita spesso di presenziare a eventi teatrali ai quali verso quasi sempre tante solite facce, e un pubblico non proprio giovanissimo. Credo che sia importante, invece, riuscire a coinvolgere i giovani e un festival come questo li porta quasi ad ‘inciampare’ nel teatro (penso – ha aggiunto Rotelli – alla presenza fra le location dei Fichi Secchi un locale a target giovanile). Perché la speranza è quella di andare a intercettare ragazzi e ragazze che magari non hanno interessi teatrali, ma che invece possono averli senza saperlo e quindi vadano a scoprirli grazie a quello che possiamo loro offrire”.
Info e aggiornamenti:
www.dolcevitateatro.art
Instagram e facebook: dolcevitateatro
Mail: artimbanco@libero.it
Posti limitati – prenotazione obbligatoria
Tel. 347 885 7743
TUTTI I TITOLI IN SCENA
“LA CURA DEL NARRARE”
di e con Franco Arminio
domenica 12 aprile alle ore 21
Teatro Ordigno di Vada
“A PIEDI NUDI”
di e con Luca Ferroggiaro
sabato 18 aprile alle ore 19
Salotto di Claudio
domenica 19 aprile alle ore 19
Fichi Secchi
“LE CHIAVI D’ORO DELLE FIABE”
(L’amore, la morte, la felicità e noi)
di e con Claudio Tomaello
venerdì 24 aprile alle ore 18
Prato Asilo Regina Pacis
“VEGLIA DI PRIMAVERA”
(A veglia con parole e canti di tradizione toscana)
di e con Alessandro Giobbi
sabato 2 maggio alle ore 19
Terrazza d Simona
“COPENAGHEN”
di Michael Frayn
con Angela Gherardi, Carlo Rotelli, Marco Leone
domenica 3 maggio alle ore 19
casa da inaugurare di Caterina e Raimondo
“VIAGGIO NEL MITO”
(Il ritorno di Ulisse in patria)
di e con Vittorio Continelli
Venerdì 8 maggio, ore 19
pinetina di Pinella
“VIAGGIO NEL MITO”
(Dionisio)
sabato 9 maggio alle ore 19
uliveto di Susanna
“MI CHIAMO ANTONIO”
di e con Antonio Gargiulo in collaborazione con Alessandro Brucioni
sabato 16 maggio alle ore 19
sui divani di Prima
domenica 17 maggio alle ore 19
casa di Laura
“SULL’OCEANO”
con Nichele Crestacci
regia di Alessandro Brucioni
sabato 23 maggio alle ore19
terrazza di Giulia
domenica 24 maggio alle ore 19
limonaia Villa Il Casone
“Il GRAN FINALE: DOLCE VITA TEATRO IN PIAZZA – BALLAR TOSCANO”
(Serata di danze popolari toscane)
condotto da GiusppeGala e Tiziana Miniati
domenica 31 maggio alle ore 17
piazza Garibaldi a Vada

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