Un viaggio dentro e fuori dall’acqua. A condurlo, nella sua parte scientifica, Fabrizio Serena – ricercatore del Cnr con all’attivo otre 300 pubblicazioni scientifiche, a lungo responsabile del Settore Marino di ARPAT – ed Elisabetta Arrighi, giornalista innamorata del proprio territorio.

libro di terra e di mare arrighiDi terra e di mare – Viaggio lungo la costa livornese” (Edizioni Ets) nasce da un’idea cullata nel tempo. Racconta la terra e il mare che vanno da Livorno a Vada. Un racconto che nella prima parte è rigorosamente scientifico, indagando un ambiente marino in continua evoluzione, tra fauna autoctona e specie aliene. Nella sua seconda parte il percorso si snoda attraverso castelli, fortezze, torri di avvistamento, opere incompiute, reperti etruschi e romani “attraverso i quali, oggi, possiamo capire molto di noi stessi”.

La scintilla per il libro, per Elisabetta Arrighi, è stata la mobilitazione che esplosa tempo fa per salvaguardare il “Miglio Magico di Calafuria“, quel tratto di costa a sud di Livorno, famoso per i suoi fondali ricchi di corallo rosso, grotte e vita marina, un paradiso per il diving e lo snorkeling, delimitato da torri e castelli (Castello del Boccale, Torre di Calafuria, Castello di Sonnino) e protetto come Area Marina. “Le foto di un dépliant diffuso all’epoca mi avevano incantato e mi è venuta voglia di scrivere del mare che guarda la terra e della terra che guarda il mare. Avevo, tra l’altro, già pubblicato un libro sui fari…”.

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di terra di mare arrighi libroLa spinta definitiva è arrivata un giorno, per caso, grazie ai colori meravigliosi del mare e del paesaggio visto da Montenero. “Il contributo di Fabrizio Serena – prosegue Elisabetta Arrighi – è stato poi fondamentale per ‘fotografare’ lo stato del mare e dei suoi abitanti, mentre io mi sono dedicata alla parte più storica ed emozionale, raccontando anche molte curiosità”.

Pagina dopo pagina si scoprono le Sentinelle delle Secche ovvero i fari della Meloria e di Vada, si riporta alla memoria la sfida navale di pisani e genovesi passando anche per la ‘nascita’ della cecina, le torri di avvistamento, le fortezze d’acqua e i castelli. E ancora: i Monti Livornesi, Montenero, i mulini, l’arte dei macchiaioli, Castiglioncello e gli anni ’60 del cinema, il mito del Ciucheba e gli scavi archeologici.

“Anche per me è stato un modo per riscoprire il mio territorio, quello che ho sempre avuto davanti agli occhi. Un viaggio che è stato davvero divertente”.

di terra e di mare libro arrighiIl libro, uscito in agosto, sta proseguendo il suo tour di presentazioni. Prossima tappa il 15 gennaio nell’ambito dei Pomeriggi del Vespucci

Info libro QUI

Gli autori

Elisabetta Arrighi, giornalista professionista, a partire degli anni Ottanta ha seguito alcuni dei principali fatti di cronaca avvenuti in Toscana e in Italia, e anche numerosi eventi all’estero. Ha scritto e scrive molto di mare, di porti, di navi e di shipping, ma anche di Marina Militare e Capitanerie di Porto. Attualmente collabora con le testate Ship2Shore e Il Gommone. È autrice di numerosi libri, fra cui due volumi (uno è stato selezionato per la 15a edizione del Premio Carlo Marincovich) sulla tragedia del traghetto Moby Prince sul quale il 10 aprile 1991 in rada a Livorno persero la vita 140 persone.

Fabrizio Serena è ricercatore CNR-IRBM e Co-Regional Vice Chair IUCN-SSG per il Mediterraneo e Mar Nero, ed è stato responsabile del Settore Marino di ARPAT. Ha partecipato a diversi programmi di ricerca ministeriali per la valutazione e gestione degli stock ittici. È membro della SIBM, della CIESM e dell’ICES, attualmente è responsabile scientifico dell’Associazione Costiera di Calafuria. Per gli elasmobranchi è consulente scientifico della FAO, dell’UNEP-MAP e della CITES. Ha lavorato nella Commissione Europea per la gestione degli stocks di elasmobranchi dei mari europei, e per conto dell’UE e dell’UNEP-MAP ha redatto i Piani di Azione per la Conservazione dei condroitti del Mediterraneo. Ha scritto oltre 300 pubblicazioni scientifiche, 3 libri e 4 guide di campo.