L’uomo dietro al poeta. Giosuè prima di Carducci. Un viaggio nella parte più intima del grande letterato premio Nobel, al di là dell’immagine che tutti conosciamo.
“Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci” è il nuovo spettacolo firmato da Renato Raimo che, dopo l’applaudito debutto carico di emozione a Pietrasanta a fine agosto, arriva ‘a casa’, per una seconda attesissima Prima Nazionale: sabato 5 settembre “Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci” andrà in scena proprio a Casa Carducci nel cuore di Castagneto, nel ‘classico’ format del Green_Theatre che prevede visita della dimora, aperitivo al tramonto, spettacolo e cena con gli artisti
Nel 120° anniversario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Carducci torna quindi nei suoi luoghi ma sul palco, questa volta, ci sarà ‘solo’ Giosuè.
IL FORMAT
L’esperienza comprende la visita al Museo Archivio Carducci (a partire dalle 18), l’ingresso all’evento Green Theatre dalle 19, l’aperitivo al tramonto con il momento Art_Live che vedrà protagonista l’artista Francesco Damiani. A seguire lo spettacolo e la cena tra le strade del borgo curata da Cooperativa ConVoi/Borgo del Cuore.
Acquisto ingressi:
www.associazionegreentheatre.it/castagneto
LO SPETTACOLO
Lo spettacolo nasce da un’idea di Renato Raimo, che firma la sceneggiatura originale insieme a Kris B Writer, al secolo Cristina Bracci, consolidando una collaborazione artistica già sperimentata con successo proprio nel lavoro dedicato a Puccini.
Accanto a Raimo, Chiara Maria Battaglia interpreta Lidia, amante facoltosa e dalla spiccata sensibilità letteraria con la quale ebbe un legame molto intenso, mentre Ornella Giusto veste i panni di Elvira, la moglie di Carducci. Due presenze fondamentali attraverso le quali il racconto entra nella dimensione privata e affettiva dell’uomo.
La parola teatrale sarà accompagnata dalla musica eseguita dal vivo, fedele ai gusti del sommo poeta, parte integrante della drammaturgia. La direzione musicale è affidata al maestro Massimo Salotti, pianoforte, insieme al duo d’archi de I Bei Legami, Michela Mignani violino e Stefano Aiolli violoncello, e al soprano Rachael Stellacci.
I costumi sono realizzati dalla Sartoria Teatrale Capricci di Livorno.
«Il Green_Theatre nasce proprio dal desiderio di togliere lo spettacolo dal luogo convenzionale e farlo dialogare con spazi che possiedono già una storia – spiega Raimo – Il pubblico non deve soltanto vedere qualcosa. Deve avere la sensazione di essere entrato dentro un’esperienza. Con Carducci questo principio trova forse la sua espressione più naturale
«Quando ci avviciniamo a personaggi di questa grandezza – spiega Raimo, che oltre a interpretare Giosuè è anche regista e autore dello spettacolo – corriamo sempre un rischio: conosciamo talmente bene il loro nome da dimenticare che dietro quel nome c’è stata una persona. A scuola abbiamo incontrato Carducci, abbiamo studiato le sue poesie, conosciamo il professore, l’intellettuale, l’uomo delle istituzioni, il Premio Nobel. A me interessava provare ad andare nella direzione opposta. Togliere, anziché aggiungere. Cercare Giosuè prima di Carducci».
IL PATTO DI AMICIZIA TRA PIETRASANTA E CASTAGNETO CARDUCCI
Proprio attorno al progetto teatrale si è sviluppato un rapporto istituzionale tra le due comunità, culminato nel Patto di Amicizia tra Pietrasanta e Castagneto Carducci firmato a fine luglio.
«Questa è forse una delle soddisfazioni più belle. Un progetto nasce come intuizione artistica e, a un certo punto, diventa occasione perché due territori riscoprano qualcosa che li unisce. Il teatro, quando riesce a uscire dal palcoscenico e a creare relazioni, dimostra di poter avere anche una funzione culturale e sociale molto
più ampia».
CASTAGNETO CARDUCCI GREEN THEATRE: C’E’ ANCHE PUCCINI
Non solo Carducci. L’11 settembre, negli spazi del Parco residence Campastrello a Castagneto, per i 100 anni di Turandot, arriverà anche un altro applauditissimo spettacolo di Renato Raimo: “L’altro Giacomo”, omaggio al grande Puccini, anche in questo caso visto nella sua dimensione più umana.
«Non mi interessa – conclude Renato Raimo – salire sul palco per raccontare allo spettatore ciò che può trovare su un libro. Il teatro può fare qualcosa di diverso: può cercare di avvicinarsi alle zone meno visibili di una persona. Le sue contraddizioni, i suoi affetti, le sue scelte, ciò che esiste dietro l’immagine che la storia ci ha consegnato. È lì che un personaggio apparentemente lontanissimo da noi può improvvisamente diventare contemporaneo».
Ingresso all’evento Green Theatre alle ore 19
www.associazionegreentheatre.it/castagneto
info 335 129 4095
L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci, di Casa Carducci e del Museo Archivio Giosuè Carducci.


















